«Solo ammettendo all’osservazione quelle quantità infinitamente piccole che sono le aspirazioni degli uomini, e raggiungendo l’arte di integrare queste unità infinitamente piccole in una somma, come nel calcolo infinitesimale, noi possiamo sperare di comprendere le leggi della storia» Guerra e pace

Come ha osservato più volte Piergiorgio Odifreddi, Tolstoj ha spesso utilizzato concetti presi dalla matematica per illustrare le sue idee: in un famoso brano di Guerra e Pace – riportato in parte nella citazione qui sopra – egli espone la sua concezione della storia come continuum di fatti e “volontà” impercettibili e collettivi.

Nell’idea dello scrittore russo, infatti, la storia non è fatta individualmente da pochi grandi uomini, bensì collettivamente dalla moltitudine dei piccoli….

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